L’area dell’antico Foro Boario è in assoluto tra le più importanti di Roma sul piano archeologico, storico ed urbanistico.
Infatti è possibile vedere in essa una serie incredibile di monumenti ed opere d’arte risalenti a varie epoche, dall’antichità fino addirittura al Settecento.
Coincide approssimativamente con l’attuale Piazza Bocca della Verità, il cui nome deriva da un antico chiusino romano in forma di mascherone inglobato nel portico della chiesa di Santa Maria in Cosmedin. Si chiama così perché secondo un’antica tradizione se un bugiardo mette la mano nella bocca del mascherone….rischia di perderla!
Il nome Foro Boario vuol dire in sostanza mercato dei buoi. Infatti, sin da epoca molto antica, addirittura prima della fondazione di Roma, questo luogo, nei pressi dell’Isola Tibetina e del guado del Tevere, era sede di un porto commerciale e di un fiorente mercato.
In questo luogo, secondo un antico mito riportato anche nell’Eneide di Virgilio, sbarcò Ercole con i buoi di Gerione. Il mostro-brigante Caco cercò di rubargliele ed Ercole lo uccise, meritandosi l’eterna riconoscenza della gente del luogo. Infatti in questa zona sono ancora visibili ben due templi dedicati all’eroe delle ‘dodici fatiche’. Uno è il tempio rotondo detto impropriamente di Vesta; l’altro è la cosiddetta ‘ara massima’ di Ercole, i cui resti di trovano sotto la chiesa già menzionata di Santa Maria in Cosmedin.
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