PONTE NOMENTANO

A Roma c’è un monumento assai poco conosciuto (e non è certo l’unico caso!), totalmente al di fuori dei percorsi turistici ordinari. Molti ci passano senza neppure sapere che è un vero monumento storico importantissimo. Risale all’età repubblicana di Roma (II-I secolo a. C.). 
Attualmente è riservato (per fortuna) ai pedoni.
Quindi dobbiamo conoscerlo, difenderlo e valorizzarlo.
Innanzitutto è un ponte sull’Aniene e non sul Tevere. E questa è una cosa da non sottovalutare. Infatti, quando si pensa a Roma si pensa sempre al Tevere, ma anche l’Aniene è importante per l’Urbe.
Si tratta di uno degli antichi ponti extraurbani di Roma. Da più di 2000 anni permette all’antica Via Nomentana di passare il fiume.
La sua struttura originaria era ed in parte rimane a blocchi di tufo con archivolti in travertino. Da notare che vi erano due arcate, delle quali oggi rimane solo quella verso Monte Sacro.
Ovviamente ha subìto varie distruzioni e radicali ristrutturazioni nel corso dei secoli. 
Nel secolo VIII papa Adriano I (772-795) lo fortificò con la costruzione di due torri ancora esistenti anche se molto rimaneggiate nel corso dei secoli. Successivamente vennero aggiunti i muri laterali, rialzati da papa Niccolò V (1447-1455), il cui stemma, non molto grande, campeggia fissato alla torre rivolta verso la città. Si può dire che questo papa ha dato al ponte il suo assetto definitivo, merlatura compresa.
Ovviamente la sua storia è travagliata come quella di Roma. Subì infatti diversi passaggi di proprietà. Appartenne ad enti religiosi e fu oggetto di contesa fra le grandi famiglie romane.
Anche se oggi ha un’importanza molto limitata come via di passaggio, nel passato per la sua posizione strategica divenne anche posto di dogana nella prima metà del Cinquecento. 
Nel 1849 fu parzialmente distrutto dalle truppe francesi che combattevano contro l’indomita Repubblica Romana e pochi anni dopo restaurato.
La sua struttura essenziale attuale consiste in due torri con merlatura di tipo ghibellino ai due capi, muri laterali ed arcata a tutto sesto sotto la quale scorre il fiume.
Bisogna dire che da quest’antico ponte ancora immerso nella natura si può godere di un panorama stupendo che ci affascina riportandoci ai secoli passati. Quindi è anche molto adatto per passeggiate romantiche…
Andiamo a vederlo. Ne vale veramente la pena. Si trova non lontano da Piazza Sempione nel quartiere Monte Sacro, poco più a monte del moderno Ponte Tazio.
Per approfondire:
 
 
 
 
 
 
(Foto di Pietro Massolo)