Nella Città Eterna la devozione popolare ha sempre avuto una predilezione per il culto dei Martiri e della Madonna.
Roma è una città di Martiri: pensiamo a Sant’Agnese, le cui reliquie sono conservate in parte a Piazza Navona, nella chiesa a lei dedicata, ed in parte sulla Nomentana (dove infatti era stata sepolta); a Santa Cecilia, i cui resti mortali furono traslati nell’omonima chiesa dalla catacomba di San Callisto…..
Proprio il culto dei Martiri, esploso dopo la fine delle persecuzioni, rappresenta nel modo più chiaro ed evidente la radicale trasformazione della mentalità popolare nei confronti della morte, bene evidenziata da Philippe Ariès nel suo magistrale saggio “Storia della Morte in Occidente”. Nel mondo romano la morte era tenuta lontana, come dimostra il fatto che, in base alle Leggi delle XII Tavole (451 a. C.), all’interno della città i morti non potevano essere sepolti e neppure cremati. Invece con l’affermazione del Cristianesimo la situazione si ribalta totalmente perché il fedele, sia in vita che dopo la morte, cerca un rapporto diretto e ravvicinato con i resti dei Martiri, che vengono addirittura trasferiti in città all’interno delle chiese. Le chiese stesse diventano luoghi di sepoltura.
Altrettanto, se non maggiormente, importante è il culto mariano. Nel corso dei secoli Roma ha visto il moltiplicarsi non solo delle sacre icone “ufficializzate”, per così dire, della Vergine conservate nelle Chiese “storiche” (si vedano ad esempio l’Aracoeli e S. Maria del Popolo), ma anche di quelle pittoresche edicole sacre contenenti l’immagine della Madonna, in molti casi non prive di un certo valore artistico. Le edicole mariane di Roma, dette comunemente “Madonnelle”, sono ancora oggi numerosissime, e sostanzialmente hanno svolto nei secoli il ruolo di protettrici di determinati punti significativi della città o di palazzi nobiliari, lo stesso ruolo che era stato in precedenza svolto dalle divinità “pagane”. Nell’Ottocento le Madonnelle erano più di 1500 mentre ora ne sono rimaste circa 600.
Non sappiamo quale sia stata esattamente la prima chiesa dedicata a Maria, forse S. Maria in Trastevere, ma è chiaro che la Madre di Dio ha in un certo senso sostituito le divinità femminili del pantheon pagano dopo la proscrizione definitiva del politeismo avvenuta verso la fine del IV secolo. Basti pensare, tanto per fare un esempio, al fatto che la chiesa dell’Ara Coeli sorse dove si trovava il tempio dedicato a Giunone….
Sitografia:
http://www.diocesidiroma.it/quante-sono-le-madonnelle-di-roma/