LA MODA DEI “GENOCIDI”

Diciamolo pure: i genocidi sono di moda. Leggo continuamente post su quest’argomento.
Il tutto si spiega tenendo conto del fatto che nella civiltà occidentale è molto diffusa la tendenza all’autocolpevolizzazione e all’idealizzazione idiota di tutte le altre civiltà.
A proposito del cosiddetto “genocidio dei nativi americani” sono necessarie alcune precisazioni, per evitare di cadere nel sensazionalismo.
Procediamo con ordine.
Il calcolo dei morti
La colonizzazione europea del continente americano, dall’estremo nord all’estremo sud, ha avuto senza ombra di dubbio conseguenze devastanti per tutti i popoli indigeni.
Una stima precisa del numero dei “morti”, in senso lato, è impossibile, anche perché mancano dati precisi sull’entità effettiva della popolazione indigena nel momento in cui arrivarono gli Europei alla fine del XV secolo. Alcuni parlano di 50, altri di 100 milioni. Un tale scarto tra un massimo e un minimo mostra chiaramente l’impossibilità di un calcolo preciso.
Il fattore tempo
Il cosiddetto “sterminio” o “genocidio” è avvenuto nel corso non di pochi anni, come nel caso della Shoah, bensì in un lasso di tempo di vari secoli. Non è certo una cosa da poco.
Se lo scopo principale dei “sensazionalisti autocolpevolizzanti” è in realtà quello di attaccare gli USA (il “Grande Satana” secondo Khomeini) , dobbiamo dire che la devastante colonizzazione europea è iniziata molto prima dell’arrivo degli anglosassoni in Nordamerica e della formazione degli Stati Uniti. Però nei post il numero mediaticamente efficace (ma non dimostrato) di 100 milioni viene sempre associato, direttamente o indirettamente, agli USA, come se i conquistadores spagnoli (e portoghesi) fossero stati benefattori degli indigeni….
Le modalità
Il punto essenziale, a mio avviso, è però un altro. Le società indigene sono state devastate e le loro popolazioni drasticamente ridotte, ma in che modo? In che senso si può parlare di sterminio o di genocidio? Le cause di questo calo della popolazione, sicuramente enorme, furono molteplici, ma solo in piccola parte esso fu dovuto alle guerre di conquista e ai veri e propri massacri.
È chiaro che dobbiamo considerare anche altri fattori, tra cui sicuramente lo sfruttamento, le violenze, le malattie portate dai “bianchi”, la distruzione dei sistemi socio-politico-culturali.
Conclusione
In sintesi, non si può parlare di un vero e proprio genocidio sistematico dei popoli indigeni paragonabile a quello attuato dai nazisti nei confronti degli Ebrei. I tempi e i modi sono troppo diversi. È più corretto, storicamente, parlare di un lungo processo di colonizzazione, in gran parte violento e sanguinoso, che ha avuto conseguenze sicuramente devastanti per i popoli indigeni.