IL PROBLEMA DELLE ORIGINI DI ROMA-SPUNTI DI RIFLESSIONE 

La tradizione relativa a Romolo e Remo è sicuramente piuttosto tarda rispetto all’epoca della fondazione ufficiale, posta nel 753 a. C. dall’erudito Varrone, un contemporaneo di  Giulio Cesare.
Inoltre, i primi 4 re di Roma sono probabilmente leggendari.
Quindi la storia di Roma come centro urbano dovrebbe iniziare con i re etruschi, ai quali certamente è da attribuire la creazione di una vera e propria città. Mi riferisco in particolare al prosciugamento dell’area del Foro e alla costruzione delle famose Mura Serviane. Infatti la parola Roma è molto probabilmente di origine etrusca.
Quindi il nome Roma non deriva da Romolo, ma è piuttosto vero il contrario.
Risulta chiaro che la questione è molto più complicata di quanto possa sembrare.
Stando ai più recenti e accreditati studi, risulta che Roma nasce dalla fusione progressiva dei villaggi formatisi nel tempo sui “sette colli” che emergono all’interno di un territorio molto paludoso e insalubre. Ma è difficile stabilire una precisa cronologia. 
Questo territorio, caratterizzato da una pianura paludosa e da moltepluci arre collinari, più adatto alla pastorizia che all’agricoltura, possiede però tre elementi importantissimi e direi decisivi: la presenza di acqua in abbondanza, un fiume molto lungo e dal corso abbastanza costante (quindi utilizzabile per il trasporto di merci) e un importante guado.
La leggenda della fondazione si è formata grazie ad un processo detto di “condensazione” dei fatti. In sostanza, la memoria storica è stata condensata in una “leggenda” organica e compiuta (sia pure con alcune varianti), diciamo così, che però contiene elementi fattuali e non puramente fantasiosi.
Il dato forse più interessante è che le ricerche archeologiche hanno dimostrato la presenza di un villaggio di capanne i cui resti sono ancora visibili sul Palatino, nei pressi della Casa di Augusto, risalente più o meno al IX secolo a. C., il che conferisce un certo credito alla tradizione della fondazione della città detta “romulea” proprio sul Colle Palatino.
Aggiungo che ancora prima della nascita di Roma l’area attorno all’Isola Tiberina era sicuramente già molto frequentata, anche se non urbanizzata, per la presenza dell’importantissimo guado del Tevere. In quel punto, infatti, s’incrociavano le principali vie che attraversavano la penisola italica da nord a sud e da est a ovest.
La leggenda di Ercole e Caco, riportata da Virgilio nell’Eneide, è secondo me la prova di una presenza, già in età preromana, di un’attività di allevamento e soprattutto di vendita di bestiame. Infatti quell’area si chiama FORO BOARIO!
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Io sono convinto che la prima radice di Roma, intesa come centro urbano, sta proprio lì.