SAN GIACOMO IN AUGUSTA

In Via del Corso n. 499, quindi nel Rione Campo Marzio, accanto all’omonimo Ospedale, si trova la bella chiesa di San Giacomo in Augusta.
Nata nel ‘300 come cappella dell’Ospedale detto anche degli Incurabili, venne totalmente ricostruita alla fine del ‘500 nell’ambito di una radicale ristrutturazione dell’intero complesso.
Il nome “in Augusta” deriva dal vicino Mausoleo di Augusto.
I lavori furono affidati prima all’architetto Francesco Capriani da Volterra, poi a Carlo Maderno e furono completati nel 1602. Da notare che l’ordine inferiore della facciata venne realizzato dal primo architetto, l’ordine superiore dal secondo.
La chiesa, purtroppo, ha subìto la distruzione di gran parte dell’arredo nel corso delle vicende della Repubblica Romana (1849).
La pianta è ellittica con tre cappelle per lato. Si tratta, ritengo,  della prima chiesa con questo tipo di pianta costruita a Roma. Da notare che anche San Bernardino in Panisperna, iniziata all’incirca nello stesso periodo e consacrata ufficialmente nel 1625, è ellittica.

Il modello ellittico ha avuto grande fortuna nel periodo barocco, sicuramente anche grazie alle scoperte astronomiche di Keplero. Basti pensare a San Carlino (Borromini) e a Sant’Andrea al Quirinale (Bernini).
L’affresco della volta, “Gloria dell’Apostolo”, risale all’Ottocento ed è opera di Silverio Capparoni.
Nelle cappelle laterali troviamo opere di importanti artisti, tra cui il “Passignano” e il “Pomarancio”.
Una particolarità di questa chiesa consiste nel fatto che è dotata di due campanili gemelli.

Per approfondire:

http://romanchurches.wikia.com/wiki/San_Giacomo_in_Augusta
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Giacomo_in_Augusta

(Foto di Pietro Massolo)