| Tondo Doni
immagine tratta da: https://it.wikipedia.org/wiki/Tondo_Doni |
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| Autore | Michelangelo |
| Data | 1503–1504 circa |
| Tecnica | Tempera grassa su tavola |
| Dimensioni | 120×120 cm |
| Ubicazione | Uffizi, Firenze |
Da qualche tempo, per evidenti ragioni politico-ideologiche, circolano evidenti panzane sulla Sacra Famiglia.
In primis, risulta chiaro che Giuseppe e Maria erano ebrei e non “palestinesi”. Ebrei osservanti a tutti gli effetti. L’uso del termine “palestinese” mi pare anacronistico, ambiguo e direi fuorviante, visto che, tra l’altro, solo nell’anno 135, cioè sotto Adriano, la regione prese il nome di Syria Palaestina (anche se il nome “Palestina, precisiamo, è molto più antico). La vita di Gesù si colloca sul piano storico-geografico nella provincia romana di Syria, di cui la Giudea e la Galilea erano parti distinte dal punto di vista politico-amministrativo. In ogni caso, a parte la questione della denominazione, la regione era conosciuta da secoli come terra degli ebrei e di certo non degli arabi (1). Venne conquistata dagli arabi solo nel VII secolo dopo Cristo.
Nel momento in cui nasce Gesù a Betlemme, nell’allora “Regno dei Giudei”, governato dal re Erode il Grande sotto il protettorato romano, Giuseppe e Maria non sono né profughi, né migranti: si trovano lì solo per il censimento.
È anche vero che, a causa della Strage degli Innocenti ordinata da Erode il Grande, la Sacra Famiglia è costretta a fuggire in Egitto. In questo senso -e solo in questo senso- si può dire che Giuseppe, Maria e Gesù sono stati effettivamente “profughi” per via di una persecuzione. Ma “profughi”, appunto, mai “migranti”.
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