IL MICIDIALE CARRELLO-KILLER
Forse non ci avete mai pensato, ma vi posso assicurare che, parafrasando Marx ed Engels, un potenziale assassino si aggira in metropolitana…e non solo lì….
Si tratta del carrello, detto anche ‘trolley’ o ‘carrello da viaggio’.
Se alla Stazione Termini dovete passare dalla linea a alla b o viceversa, sappiate che qualcuno, prima o poi, metterà seriamente in pericolo la vostra incolumità.
Qualcuno che si muove in modo sbadato e maldestro, diciamo così, con il carrello appresso. Per fortuna non tutti i portatori di carrello sono disturbati. La categoria non mi consideri un nemico. Però rimane il fatto che chi porta il carrello in mezzo alla folla che si muove velocemente è comunque un pericolo.
Il ‘carrellista’ disturbato non ha coscienza di vivere in un mondo nel quale ci sono anche i cosiddetti ‘altri’.
Può sembrare una persona normale, ma non è così.
Si avvicina di soppiatto, non lo percepite perché ci sta tanta gente, e ad un certo punto, mentre pensate alle cose vostre, vi taglia la strada. Ha fretta, lui….o lei….ma in realtà la causa non è la fretta: è un disturbo mentale.
Voi camminate velocemente e a malapena riuscite ad evitare di andargli addosso, ma una frazione di secondo dopo vi trovate tra le gambe il suo carrello lanciato in velocità, trascinato con forza incredibile.
Infatti il carrello è parte integrante della sua personalità incompleta, immatura, egocentrica, insomma malata.
Se siete abili e riuscite a stopparvi in tempo non vi succede niente o quasi.
Al massimo una dolorosa contusione.
Ma se siete distratti, se non siete in perfetta forma psico-fisica, per esempio per età o altro, cadete per terra e rischiate di rompervi l’osso del collo o almeno un braccio.
A quel punto, l’incosciente potrebbe anche, in casi rari, chiedervi scusa, per timore delle conseguenze in presenza di testimoni, con l’aria di un angioletto, ma solo se si accorge di aver causato un disastro e di vedervi almeno mezzo morto per terra.
Se invece vi salvate miracolosamente, magari perché siete cintura nera professionista di judo e vi allenate 8 ore al giorno, e gli fate notare che dovrebbe stare un po’ più attento, preparatevi a ricevere, nella migliore delle ipotesi, una serie lunghissima di orrendi insulti.
Maschio o femmina che sia, l’incosciente cercherà con tutta la sua disturbata fantasia di umiliarvi e di minacciarvi.
Non è capace di autocritica.
Vive a modo suo e continuerà a farlo ancora.
Non è curabile perché non sa di essere malato.
State attenti.
Non sottovalutate il pericolo dei carrelli trascinati in mezzo alla gente da soggetti disturbati. Ma anche quelli portati dai ‘normali’ sono molto pericolosi.