GIOVANNI BOLDINI

Dal 4 marzo al 16 luglio il Vittoriano ospiterà un’importante mostra dedicata al pittore ferrarese Giovanni Boldini (1842-1931), considerato come uno dei protagonisti della Belle Époque.
Dopo una lunga e completa formazione artistica a Ferrara e a Firenze e varie esperienze anche fuori d’Italia, nel 1871 si trasferisce stabilmente a Parigi, che può essere considerata la sua seconda patria.
Il giudizio di Berenson è molto chiaro ed utile per capire il senso generale della sua opera
“Era un artista ultra chic, in suo modo particolare, specialmente quando ritraeva lungiformi signore dell’alta società internazionale che appaiono dipinte come sotto un vetro traslucido. Esperto di quel mondo e della letteratura francese che lo ha rappresentato, interpretava molto bene la più alta eleganza femminile in un’epoca in cui era anche troppo rivestita dagli artifici dei sarti e delle modiste, figurativamente legata in pose ambigue che stanno tra il salotto e il teatro. Ma quei ritratti hanno un forte potere d’incanto: rivelano spontanee e sicure doti di pittore… »
(Berenson, 1958)