La Via Latina ha origini preromane, addirittura preistoriche. Fu utilizzata dagli Etruschi a partire dall’VIII secolo e poi tracciata di nuovo dai Romani (tra il IV e il III secolo a. C.). Era la strada principale per unire Roma a Capua e fu usata anche in età medioevale come collegamento per Napoli.
Oggi, all’interno del sito archeologico, è possibile percorrere un tratto del basolato originale della strada. Lungo il percorso sono presenti, ancora abbastanza ben conservate nonostante tutto, tombe risalenti al I-II secolo d. C. con decorazioni sia all’interno che all’esterno.
Le prime ricerche archeologiche in quest’area furono fatte a proprie spese da Lorenzo Fortunati, un insegnante da un lato appassionato di Archeologia, dall’altro interessato a lucrare sui reperti trovati, il quale aveva avuto il permesso di scavo da Pio IX nel 1858.
Tra le tombe rinvenute, tutte molto interessanti, merita una menzione soprattutto il Sepolcro dei Pancrazi, risalente all’età adrianea. La parte originale della tomba ancora visibile, coperta da una struttura protettiva moderna, s’innalza fino ad un metro da terra. Il primo ambiente presenta un mosaico a tessere bianche e nere con scene marine. Mediante una scala si può scendere nelle due camere sotterranee. La prima è coperta da una volta a botte affrescata. Sul fondo della sala troviamo un sarcofago strigilato con la raffigurazione in bassorilievo dei coniugi defunti e un’iscrizione che cita il collegio funerario dei Pancratii. Altri sarcofafi qui rinvenuti sono conservati nei Musei Vaticani. La seconda camera è coperta da una volta a crociera decorata con splendidi affreschi e stucchi in ottimo stato di conservazione.
Sitografia:
http://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/luoghi/tombe-della-via-latina/
https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_archeologico_delle_Tombe_di_via_Latina
http://iviaggidiraffaella.blogspot.com/2018/06/roma-parco-delle-tombe-di-via-latina.html
(Foto e video di Pietro Massolo)


