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ARTE, CONOSCENZA STORICA DI ROMA E ALTRO – VISITE GUIDATE


Bibliografia:

1797 Giovanni Raimondo Torlonia acquista la Villa dai Colonna; nei primi anni dell’Ottocento Giuseppe Valadier inizia la trasformazione-
1829 m. G. Torlonia; il figlio Alessandro Raffaele Torlonia (1800-1886), noto più tardi anche come Principe di Fucino per il prosciugamento dell’omonimo lago in Abruzzo, gli subentra nella gestione della Villa;
1832 A. Torlonia affida all’architetto novarese G. B. Caretti una serie di lavori, tra cui i “falsi ruderi di Ninfeo”, iniziati dai Colonna con materiali della Villa di Domiziano di Castel Gandolfo nel 1762 e non completati; fra il 1832 eil 1842 Caretti modifica il palazzo principale realizzato dal Valadier, noto come Casino Nobile: all’esterno vengono aggiunti i portici laterali e il pronao di tipo palladiano Il frontone in terracotta, raffigurante il Trionfo di Bacco, è di un allievo del Canova, Rinaldo Rinaldi.
1835-1840 Caretti ristruttura il seicentesco Casino dei Principi in stile neorinascimentale
1836-1838 Tempio di Saturno di Caretti (modello: il Tempio di Esculapio di Asprucci a Villa Borghese); il frontone in terracotta è opera di Vincenzo Gajassi: al centro Saturno dio del Tempo che regge la falce.
1840 Matrimonio A. Torlonia con Teresa Colonna.
1840 Giuseppe Jappelli: Capanna Svizzera, inizio della Serra Moresca.
1841-1873 Quintiliano Raimondi: Teatro all’italiana a ferro di cavallo con elementi francesi
1873 dalla figlia di Alessandro nasce Giovanni junior.
1905-1911 Gennari realizza i Propilei del nuovo ingresso su Via Nomentana, reso necessario in seguito all’allargameneto della strada.
1908-1917 Su commissione di Giovanni Torlonia junior, appassionato di esoterismo, un po’ misantropo e sicuramente molto eccentrico, Enrico Gennari e V. Fasolo trasformano la Capanna Svizzera di Jappelli in una casa fiabesca, che poi viene soprannominata Casina delle Civette.
1914 la vetrata con le due civette di Cambellotti.
1944-1947 occupazione da parte delle truppe alleate: inizia il grave degrado della villa.
1992-1997 dopo vandalismi e un incendio viene restaurata la Casina delle Civette.
Negli anni successivi ci sono stati altri importanti restauri….
Arredi vari:
Tribuna con fontana di Caretti.
Collina artificiale di Jappelli.
Campo da tornei di Jappelli.
Obelischi in granito rosa di Baveno con basi di travertino e marmo; incredibile il trasporto lungo il Po, il mare (Adriatico e Tirreno) e il Tevere!
Colonne onorarie (dedicate a Carlo Torlonia e ai genitori di Carlo).
Edicola Mariana su una scogliera dedicata a Carlo da Aessandro con stemmi Colonna e Torlonia.
Laghetto artificiale detto “Fucino” per commerorare il prosciugamento del bacino del Fucino in Abruzzo.
Limonaia o Aranciera su progetto di Jappelli, ma realizzata da Raimondi.
1906-1907 Villino medioevale di Gennari- Sulla facciata di via Spallanzani è posto un orologio decorato con i segni zodiacali.
Villino Rosso: Giovanni Torlonia junior lo commissiona all’arch. P. Gianoli come abitazione dell’amministratore (1920-1922)
SERRA MORESCA
(Testo e foto di Pietro Massolo)