Un movimento d’opinione guidato dall’architetto e urbanista Ludovico Quaroni propose addirittura la “ruderizzazione” del Vittoriano: “il completo abbandono a sé stesso a cui sarebbe seguita una fase di smantellamento parziale, con l’asportazione delle opere artistiche più importanti (che sarebbero state conservate in qualche museo) e la conversione del monumento a semplice passeggiata sopraelevata: ciò avrebbe richiesto anche l’abbattimento delle sezioni più imponenti e simboliche, come parte del sommoportico e dei propilei[139].” https://it.wikipedia.org/wiki/Vittoriano
La riscoperta e la valorizzazione cominciano nel XXI secolo grazie al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Dopo trent’anni di chiusura, nel 2000 il monumento viene riaperto al pubblico.
Dal punto di vista simbolico-celebrativo, gli elementi essenziali di quest’enorme e complesso monumento sono tre: la statua equestre di Vittorio Emanuele II, la statua della Dea Roma e la tomba del Milite Ignoto (posta nel 1921).
Si tratta indubbiamente di una delle più famose ed importanti piazze di Roma sia per ragioni storiche, sia perché si trova nel punto in cui s’incontrano ben 5 strade nevralgiche: Via dei Fori Imperiali, Via del Teatro di Marcello, Via del Corso, Via Cesare Battisti (prosecuzione di Via IV Novembre e di Via Nazionale) e Via del Plebiscito (che da Largo Argentina diventa Corso Vittorio). Piazza Venezia è quindi il nodo stradale fondamentale di collegamento fra le aree storiche di Roma. Da questa piazza si può arrivare, infatti, al Colosseo e di lì a S. Giovanni oppure al Circo Massimo; alla Bocca della Verità e proseguire fino a Testaccio e a Trastevere; a Piazza del Popolo e a Via Flaminia; a Piazza Esedra e quindi alla Stazione Termini; a Largo Argentina e da lì al Vaticano. A Piazza Venezia s’incontrano anche i confini di tre Rioni: ad ovest il Rione Pigna, ad est Trevi e a sud Campitelli. Si può dire che Piazza Venezia è veramente il centro di Roma, il “centro del centro”, l’ombelico dell’Urbe (da non confondere con l’Umbilicus Urbis antico che si trova nell’area del Foro Romano).
La Piazza è dominata dall’immensa mole bianca dell’Altare della Patria, detto anche Vittoriano, il monumento dedicato alla memoria del primo Re d’Italia inaugurato ufficialmente nel 1911 (cinquantenario dell’Unità), che ospita le spoglie del Milite Ignoto e celebra le virtù del popolo italiano. Fu progettato dall’architetto marchigiano Giuseppe Sacconi ed iniziato nel 1885. All’interno del Vittoriano si trova l’importante Museo del Risorgimento.
Palazzo Venezia, sul lato destro uscendo da Via del Corso, ha dato il nome alla piazza. Risale al Quattrocento ed è il primo palazzo rinascimentale di Roma. Fu fatto costruire dal cardinale veneziano Pietro Barbo, futuro papa Paolo II (1464-1471), e dal 1564 fino al Trattato di Campoformio (1797) fu sede ufficiale degli ambasciatori della Repubblica di Venezia. Ospita l’importantissimo Museo Nazionale omonimo ed è stato reso famoso anche grazie ai discorsi che Mussolini teneva alla folla dal balcone che si affaccia sulla piazza. Infatti questo palazzo era la sede ufficiale del Duce in qualità di Capo del Governo.Pietro Barbo fece inglobare nel palazzo l’importantissima basilica di S. Marco, su cui vedi: https://massolopedia.it/basilica-di-san-marco/
Accanto a Palazzo Venezia si trova ora il Palazzetto di Venezia, nato come “viridarium” del palazzo principale e oggi parte integrante del Museo Nazionale di Palazzo Venezia. Nel loggiato che si affaccia sul giardino si trova il Lapidarium, che contiene un’importante raccolta epigrafica:
Di fronte a Palazzo Venezia si trova il neorinascimentale Palazzo delle Assicurazioni, costruito all’inizio del Novecento al posto di Palazzo Bigazzini-Bolognetti-Torlonia, demolito per ampliare la piazza secondo il progetto di Giuseppe Sacconi. Risulta evidente la somiglianza con Palazzo Venezia.
All’incrocio con Via del Corso possiamo vedere il seicentesco Palazzo Bonaparte, così chiamato perché vi abitò fino alla morte (1836) Maria Letizia Ramorino, la madre di Napoleone I.
Un discorso a parte merita l’evoluzione storica della piazza, che nel passato era molto diversa (ne parlo nel filmato). Usando come base le incisioni settecentesche di Giuseppe Vasi, la prima cosa che si nota è che di fronte a Via del Corso stava il cosiddetto Palazzetto di Venezia, che è stato spostato ed ora si trova addossato a Palazzo Venezia, lungo via di S. Marco. Il complesso formato dai due palazzi è compreso ora tra Via di S. Marco, Piazza di S. Marco, Piazza Venezia, Via del Plebiscito e Via degli Astalli. Lo spostamento è avvenuto nel 1909 allo scopo di allargare la piazza e di porre in primo piano il Vittoriano, allora in fase di completamento.Più o meno dove si trova ora la statua equestre di Vittorio Emanuele II stava la Torre di Paolo III, demolita insieme a tutti gli edifici sorti sulle pendici settentrionali del Campidoglio per far posto al Vittoriano.
Nell’angolo formato da Palazzo Venezia e Palazzetto Venezia si trova la famosa “statua parlante” di Madama Lucrezia, che probabilmente in origine raffigurava la dea Iside, il cui culto era molto diffuso a Roma:
Per conoscere la storia delle trasformazioni secolari di Roma un libro molto utile è: Paolo Coen, Le magnificenze di Roma nelle incisioni di Giuseppe Vasi, ed. Newton Compton.
(Foto di Pietro Massolo)
Consenso ai Cookie
Questo sito utilizza i Cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Functional
Sempre attivo
The technical storage or access is strictly necessary for the legitimate purpose of enabling the use of a specific service explicitly requested by the subscriber or user, or for the sole purpose of carrying out the transmission of a communication over an electronic communications network.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistics
The technical storage or access that is used exclusively for statistical purposes.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
The technical storage or access is required to create user profiles to send advertising, or to track the user on a website or across several websites for similar marketing purposes.