ELEZIONI IN FRANCIA – UN TERREMOTO POLITICO

24 aprile 2017
ELEZIONI IN FRANCIA – UN TERREMOTO POLITICO
Ciò che sta accadendo in Francia è davvero sensazionale, anche se si può spiegare abbastanza agevolmente.
Cerchiamo di analizzare i fatti.
La Sinistra è annientata.
La Destra nazionalista arriva al ballottaggio, anche se prevale di pochissimo il candidato di Centro Macron.
Il dato sorprendente è proprio l’affermazione di Marine Le Pen, che suscita il terrore della cultura ufficiale, anche perché la leader del Fronte Nazionale è dichiaratamente antieuropeista. Ed è noto che la cultura ufficiale è europeista, chi non è europeista non è politically correct……
A questo punto risulta evidente che, sul piano politico e morale, la Le Pen ha già vinto, indipendentemente dall’esito del ballottaggio. Ma perché ha ottenuto un tale risultato pur avendo tutti contro?
Molto semplice: la cultura ufficiale dominante, come accade spesso nella Storia, con gravi conseguenze, non riesce a capire che il cosiddetto ‘popolo’ la pensa diversamente su molte cose.
Per esempio, il cosiddetto ‘popolo’ può non essere d’accordo sullo strapotere del sistema delle banche europee che ha imposto una moneta unica priva di base politica effettiva.
Il cosiddetto ‘popolo’ comincia anche ad avere una grande e giustificata paura del terrorismo islamico, che certo viene favorito, a prescindere dalle ideologie di destra o di sinistra, dall’immigrazione sempre più massiccia in Europa.
Il cosiddetto ‘popolo’ comincia a temere che la presenza straniera in Francia sia troppo marcata e che questo possa, a lungo andare, minacciare quelli che sono i valori comuni della comunità, fra cui l’identità nazionale.
E poi siamo proprio sicuri che l’immigrazione comporti soltanto vantaggi per l’economia?
Forse qualche piccolo dubbio è legittimo….
Sono preoccupazioni sbagliate basate su pure paranoie?
Non credo.
Dobbiamo avere paura della bella e terribile Le Pen?
Beh, se avrà contro tutti gli altri schieramenti che appoggeranno Macron non credo che potrà vincere, però è chiaro che per l’Unione Europea, soprattutto dopo la Brexit, sono tempi duri…..